Chi
Contribuenti di minori dimensioni, titolari di reddito di impresa, con volume di affari e ricavi inferiori alla soglia prevista per l’applicazione degli ISA (in via generale, euro 5.164.569), che ricevono la proposta di concordato preventivo biennale (anni 2024 e 2025).
– per tributi amministrati dall’Agenzia delle Entrate, compresi interessi e sanzioni
ovvero
– per contributi previdenziali definitivamente accertati con sentenza irrevocabile o con atti impositivi non più soggetti a impugnazione.
Non concorrono al predetto limite i debiti oggetto di provvedimenti di sospensione o di rateazione sino a decadenza dei relativi benefici secondo le specifiche disposizioni applicabili.
Non possono accedere alla proposta di concordato preventivo biennale i contribuenti per i quali sussiste anche solo una delle seguenti cause di esclusione:
a) mancata presentazione della dichiarazione dei redditi in relazione ad almeno uno dei tre periodi d’imposta precedenti a quelli di applicazione del concordato (2021, 2022, 2023), in presenza dell’obbligo a effettuare tale adempimento;
Lo schema di decreto legislativo correttivo, approvato dal Consiglio dei Ministri in esame preliminare il 20 giugno 2024, attualmente all’esame delle competenti commissioni parlamentari per il prescritto parere (Atto del Governo n. 170), prevede, all’art. 3, comma 1, lett. c) (con il quale si integra l’art. 11, comma 1, del d.lgs n. 13/2024), che costituiscono cause di esclusione anche:
– l’aver conseguito, con riferimento al periodo d’imposta precedente a quelli cui si riferisce la proposta, redditi o quote di redditi, comunque denominati, in tutto o in parte, esenti, esclusi o non concorrenti alla base imponibile, in misura superiore al 40 per cento del reddito derivante dall’esercizio d’impresa o di arti e professioni; – l’adesione, per il primo periodo d’imposta oggetto del concordato, al regime forfetario; – aver effettuato, nel primo anno cui si riferisce la proposta di concordato operazioni di fusione, scissione, conferimento, ovvero, modifiche alla compagine sociale da parte di società di persone o associazioni artistiche o professionali. |
Cosa
Il concordato preventivo biennale è finalizzato alla definizione, per un biennio, del reddito derivante dall’esercizio d’impresa (o dall’esercizio di arti e professioni) e del valore della produzione netta, rilevanti, rispettivamente, ai fini delle imposte sui redditi e dell’IRAP (se applicabile al contribuente).
La proposta di concordato preventivo è relativa a due basi imponibili:
a) plusvalenze (realizzate di cui agli articoli 58, 86 e 87);
b) sopravvenienze attive (di cui all’articolo 88),
c) minusvalenze e sopravvenienze passive (di cui all’articolo 101);
Il saldo netto tra le plusvalenze, le sopravvenienze attive, le minusvalenze e le sopravvenienze passive, determinano una corrispondente variazione del reddito concordato secondo i meccanismi previsti dalle singole disposizioni a esse applicabili.
In ogni caso il reddito assoggettato a imposizione non può essere inferiore a 2.000 euro. Nel caso di società in nome collettivo e società in accomandita semplice e di soggetti a esse equiparati, nonché dei soggetti che applicano il regime di trasparenza il limite di 2.000 euro è ripartito tra i soci o associati secondo le rispettive quote di partecipazione;
2) valore della produzione netta rilevante ai fini dell’IRAP. Il valore della produzione netta rilevante ai fini dell’IRAP, proposto al contribuente ai fini del concordato, è individuato senza considerare:
a) plusvalenze;
b) sopravvenienze attive,
c) minusvalenze e sopravvenienze passive;
Il saldo netto tra le plusvalenze, le sopravvenienze attive, le minusvalenze e le sopravvenienze passive determina una corrispondente variazione del valore della produzione netta concordato ferma restando la dichiarazione di un valore minimo di 2.000 euro.
Come
Con il software “Il tuo ISA 2024 CPB” il contribuente determina il reddito e il valore della produzione netta (rilevanti ai fini delle imposte sui redditi e dell’Irap), dichiarando i dati degli ISA e altri dati specifici per il Concordato.
Nel reddito da dichiarare per il calcolo della proposta di concordato non vanno considerati i valori di plusvalenze, minusvalenze e sopravvenienze.
Nel valore della produzione netta da dichiarare per il calcolo della proposta di concordato non vanno considerati i valori di plusvalenze, minusvalenze e sopravvenienze.
Per passare dalla proposta dell’Agenzia all’imponibile da prendere a base per il 2024 e 2025, occorre:
– aggiungere le plusvalenze e le sopravvenienze attive;
– sottrarre le minusvalenze e le sopravvenienze passive.
Quando
Tuttavia, per il primo anno di applicazione del concordato (2024), il contribuente può aderire alla proposta entro il termine previsto per la presentazione della dichiarazione annuale dei redditi relativa al periodo d’imposta in corso al 31 dicembre 2023.
Calcola il risparmio
La presenza di elementi reddituali di carattere straordinario, come le plusvalenze, le sopravvenienze attive, le minusvalenze e le sopravvenienze passive, determina una corrispondente variazione del valore della produzione netta concordato (ferma restando la dichiarazione di un valore minimo di 2.000 euro).
Risparmio %
Caso n. 1
Impresa codice ATECO 475210
Voto ISA: 9,65
Reddito 2023: 54.874,00
Reddito proposto 2024: 68.917
Reddito proposto 2025: 83.457.
Se il contribuente accetta la proposta, il reddito proposto deve essere rettificato tenendo conto dei componenti straordinari di reddito relativi ai periodi di imposta 2024 e 2025, cioè gli anni oggetto di concordato.
Caso n. 2
Impresa codice ATECO 475210
Voto ISA: 9,65
Reddito 2023: 54.874,00. Poiché il reddito comprende una sopravvenienza passiva pari a euro 15.000, il reddito post rettifica ai fini del CPB è pari a: 69.874 (54.874 + 15.000), da indicare al Rigo P04 del modello CPB
Reddito proposto 2024: 84.762
Reddito proposto 2025: 100.220
Se il contribuente accetta la proposta, il reddito proposto deve essere rettificato tenendo conto dei componenti straordinari di reddito relativi ai periodi di imposta 2024 e 2025, cioè gli anni oggetto di concordato.
Caso n. 3
Impresa codice ATECO 475210
Voto ISA: 9,65
Reddito 2023: 69.874. Poiché il reddito comprende una plusvalenza pari a euro 15.000, il reddito post rettifica ai fini del CPB è pari a: 54.874 (69.874 – 15.000), da indicare al Rigo P04 del modello CPB
Reddito proposto 2024: 68.917
Reddito proposto 2025: 83.457
Se il contribuente accetta la proposta, il reddito proposto deve essere rettificato tenendo conto dei componenti straordinari di reddito relativi ai periodi di imposta 2024 e 2025, cioè gli anni oggetto di concordato.